Il movimento totale di un giunto è la somma dei movimenti causati da dilatazioni termiche, deformazioni elastiche provocate da carichi 3 fenomeni, verrà sviluppata esclusivamente la tecnica di calcolo per quanto riguarda le dilatazioni termiche, di gran lunga più importante dal punto di vista progettuale, lasciando al progettista la valutazione, mediante le usuali tecniche, dei movimenti provocati dagli altri fenomeni.
Come noto, le dilatazioni termiche di una struttura dipendono dal tipo di materiale costituente la struttura stessa e dalle sue condizioni di vincolo e dal salto termico cui è sottoposta.
Si può quindi utilizzare la relazione:
ΔL=LαΔt
dove i simboli hanno i seguenti significati:
ΔL= movimento massimo previsto;
L= interasse dei giunti;
α=coefficiente di dilatazione del materiale costituente l'elemento;
Δt=salto termico massimo di progetto.
Nella tabella riportata sotto sono elencati i coefficienti di dilatazione
di alcuni materiali da costruzione. I movimenti così calcolati
devono essere sommati a quelli eventualmente causati da eventuali
deformazioni elastiche sotto carico e da possibili cedimenti o ritiri.
Per agevolare il calcolo dei movimenti dei giunti vengono riportati nella sottostante tabella i coefficienti di dilatazione termica lineare dei principali materiali da costruzione.
| Materiale | Coefficienti di dilatazione termica lineare |
|---|---|
| Legno (abete) | 4x106 |
| Mattone | 5x106 |
| Pietra | 5x106 |
| Vetro | 5x106 |
| Ferro | 12x106 |
| Calcestruzzo | 10x106 |
| Calcestruzzo alleggerito | 8x106 |
| Malta di calce | 8x106 |
| Alluminio | 23x106 |
| Stagno | 23x106 |
| Zinco | 36x106 |
| Piombo | 16x106 |
| Rame | 17x106 |
| Bitume,asfalto | 500x106 |
| Caucciù | 70x106 |